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Nel 2024 Milano ha ospitato, negli spazi della Fabbrica del Vapore, la prima mostra personale italiana di Shepard Fairey, figura iconica della Street Art internazionale, celebre per il progetto OBEY. La mostra “OBEY: The Art of Shepard Fairey” ha rappresentato uno dei più importanti eventi culturali del 2024, portando in città oltre 300 opere, un murale inedito e un racconto visivo potente, capace di attraversare temi come giustizia sociale, pace, ambiente, musica e propaganda.
Il progetto, promosso dal Comune di Milano – Fabbrica del Vapore, è stato organizzato e prodotto da Wunderkammern e Gruppo Deodato, con il coinvolgimento diretto dell’artista in qualità di curatore. Un lavoro corale che ha trasformato lo spazio della Cattedrale in un’esperienza immersiva, restituendo oltre trent’anni di ricerca artistica e impegno civile.
All’interno di questo contesto si inserisce la partnership con BOEM, brand italiano di hard seltzer noto per il suo linguaggio fresco, sperimentale e fortemente contemporaneo. BOEM parla a una nuova generazione di consumatori: curiosi, attenti all’estetica e sensibili ai valori e all’impatto culturale dei brand che scelgono. Gli stessi valori che da sempre caratterizzano il linguaggio visivo e politico di Shepard Fairey.
L’incontro tra BOEM e OBEY non è stato una semplice sponsorizzazione, ma un dialogo autentico tra brand, valori e contenuto culturale, costruito su una visione condivisa fatta di creatività, libertà di espressione e impatto sociale.
La presenza di BOEM si è tradotta in un coinvolgimento attivo e coerente con il progetto espositivo. Il brand ha contribuito a far vivere la mostra anche fuori dallo spazio fisico, attraverso attivazioni con influencer e creator che hanno raccontato l’esperienza in tempo reale, amplificando la portata del messaggio e coinvolgendo il pubblico online.
Parallelamente, BOEM ha supportato contenuti digitali e social integrati, pensati per accompagnare la community lungo il percorso espositivo e mantenere alta l’attenzione sul progetto. A questo si è aggiunta la partecipazione a eventi e talk collegati alla mostra, creando occasioni di confronto tra arte, cultura urbana e lifestyle contemporaneo.
In questo modo, il brand è diventato parte integrante dell’esperienza culturale, contribuendo a rendere l’arte accessibile, condivisibile e profondamente contemporanea.
Nel lavoro di Deodato Arte e del Gruppo Deodato, la cultura non è un semplice contesto, ma una vera e propria piattaforma strategica per i brand.
Le partnership culturali funzionano perché permettono di costruire significato, non solo visibilità: associare un brand a un progetto culturale forte significa inserirsi in un racconto credibile e valoriale.
Inoltre, l’arte è un linguaggio universale, capace di generare empatia e autenticità, creando una connessione emotiva tra brand e pubblico. Infine, sostenere iniziative culturali significa anche investire in innovazione e impatto sociale, rafforzando il posizionamento e la percezione dell’azienda nel medio-lungo periodo.
Il caso BOEM dimostra come una collaborazione ben progettata possa generare valore condiviso: per il pubblico, per l’azienda e per la città.
Per Wunderkammern e Gruppo Deodato, coinvolgere i brand significa ripensare il concetto stesso di sponsorship. Le collaborazioni diventano co-creazioni, e le mostre si trasformano in luoghi di incontro tra arte, impresa e comunità.
È un modello che guarda al futuro e che consente ai brand di entrare in relazione con il pubblico attraverso contenuti culturali credibili, di qualità e ad alto impatto.
Se sei un brand o un’azienda interessata a progetti culturali, mostre, partnership artistiche e attivazioni su misura, scopri come entrare a far parte delle prossime iniziative di Deodato Arte. Visita la sezione B2B di Deodato Arte e scopri come possiamo costruire insieme un percorso che unisce valore culturale e strategia di brand.